Esami clinici e strumentali

Gli esami clinici che ci devono far sosopettare una steatosi o una steatoepatite sono l' iperinsulinemia e l' ipertransaminasemia. Un aumento dell’alanina aminotransferasi (ALT o GPT) e/o dell’aspartato aminotransferasi (AST o GOT) sono gli esami più frequentemente alterati. Va tuttavia segnalato che alcuni soggetti possono presentare dei valori di AST e ALT normali pur in presenza di NAFLD.
Le transaminasi sono degli enzimi contenuti nelle cellule del fegato, che di fatto vengono “liberati” quando queste subiscono un danno, causandone l’aumento dei livelli nel sangue.
Generalmente i valori delle transaminasi non sono molto aumentati nella steatosi e sono appena al di sopra della norma.
Inoltre, è frequente un’alterazione anche di altri enzimi epatici: fosfatasi alcalina (ALP) e gamma-glutamil transpeptidasi (GGT). Spesso può essere anche associato un incremento dei livelli di ferritinemia (che in genere indica la presenza di infiammazione).
Se da un lato questi sono gli esami che valutano in modo diretto un’eventuale sofferenza del fegato, dall’altro è frequente riscontrare anche un aumento degli esami che correlano con il metabolismo dei grassi e degli zuccheri (è frequente infatti rilevare un aumento di trigliceridi e colesterolo, della glicemia e dei livelli di insulina basale (ad indicare un quadro di insulino resistenza).

L’ecografia rappresenta nella pratica clinica quotidiana un esame di primo livello per lo studio delle malattie del fegato e dell’apparato biliare; essa è di facile esecuzione, basso costo, non invasiva, ripetibile, e in mani affidabili, costituisce  un indispensabile strumento di diagnosi.

Nella diagnostica della steatosi essa rappresenta la pietra miliare; il reperto caratteristico è quello del cosiddetto fegato brillante.