IBI adottando il presente Codice Etico esprime il convincimento che il rispetto dei principi qui contenuti sia il primo fattore di successo per la conduzione degli affari e delle attività aziendali. Esprime inoltre la volontà di operare affinchè il primario obiettivo aziendale sia quello di soddisfare le necessità e le aspettative degli interlocutori di I.B.I
Il Codice Etico si applica a tutte le attività aziendali e costituisce punto di riferimento per la regolamentazione adottata dalle diverse Direzioni della società.
E’ a cura di I.B.I. la diffusione di quanto contenuto nel presente Codice affinché tutti coloro che intrattengono rapporti con l’azienda, siano a conoscenza di questi standards aziendali e ne comprendano completamente contenuti e finalità.
Norme e Standards di comportamento
Regolamento Aziendale
In primo luogo vanno messe la tutela della dignità e della salute di tutti coloro che intrattengono rapporti di lavoro con l’azienda. Di altrettanta importanza è la sicurezza individuale e collettiva sul lavoro
I.B.I. è impegnata altresì ad offrire pari opportunità di lavoro senza distinzioni basate su etnia, religione, opinioni, nazionalità, sesso, condizioni fisiche, età, condizioni sociali. I.B.I. cura la formazione tecnica, professionale ed umana dei propri collaboratori.
La conformità dei comportamenti alla legge vigente è un requisito essenziale e tassativo per I.B.I. e per tutti i suoi collaboratori. Ogni collaboratore deve essere a conoscenza delle implicazioni di legge relative alla propria attività.
Il comportamento dei collaboratori di I.B.I., oltre che ad essere in sintonia con le politiche aziendali, deve fondarsi su principi di collaborazione, responsabilità, professionalità e diligenza. La politica aziendale relativa ai rapporti con e tra i dipendenti si impronta a criteri di lealtà e persegue il constante obiettivo del rispetto della dignità personale. A tal fine, IBI non tollera nel proprio ambiente lavorativo discriminazioni e molestie di alcun tipo, ne comportamenti lesivi della sicurezza e salute sul posto di lavoro dovuti ad abuso di alcol o droghe, ne comportamenti integranti gli estremi di minacce, abusi e/o violenze da parte o contro i propri dipendenti durante lo svolgimento delle mansioni lavorative.
- Conflitto d’interessi.
Nel caso di insorgenza di situazioni di potenziale conflitto, sarà essenziale la tempestiva comunicazione tra il collaboratore ed il proprio superiore al fine di risolvere la questione.
- Le informazioni aziendali: uso e tutela.
La riservatezza delle informazioni è un bene che I.B.I. tutela anche attraverso i propri collaboratori: ogni informazione ottenuta da un collaboratore in relazione alla propria attività è di proprietà di I.B.I..
I dati che riguardano le persone saranno trattati nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia.
I collaboratori che vengono a conoscenza di informazioni non di pubblico dominio devono usare la massima cautela e cura nell’utilizzare tali informazioni, evitandone la divulgazione a persone non autorizzate, sia all’interno, sia all’esterno dell’azienda.
I rapporti con le Istituzioni Pubbliche saranno tenuti solo dalle funzioni a ciò autorizzate.
Tutti i rapporti che coinvolgono le funzioni aziendali con la Pubblica Amministrazione devono rispettare i principi di diligenza, trasparenza ed onestà.
I collaboratori di I.B.I. devono tenere un comportamento ispirato alla massima correttezza ed integrità nei rapporti con dipendenti e rappresentanti di enti pubblici, forze politiche e sindacali.
Nel caso in cui I.B.I. utilizzi un consulente o un soggetto terzo per essere rappresentato nei rapporti verso la Pubblica Amministrazione, nei confronti di tale soggetto si applicano le stesse direttive impartite ai dipendenti di I.B.I.
I collaboratori di I.B.I. conformano il loro comportamento al Codice deontologico di Farmindustria e alle eventuali altre norme specifiche che la Società dovesse adottare al riguardo.
Il sistema di controllo interno deve essere orientato all’adozione di strumenti e metodologie volti a contrastare i potenziali rischi aziendali, al fine di determinare una ragionevole garanzia circa il rispetto non solo delle leggi, ma anche delle disposizioni e procedure interne.
Il management aziendale deve curare costantemente la conformità dei comportamenti a quanto indicato nel Codice e, se necessario, realizzare speciali programmi di verifica.
Organi preposti alla verifica dell’efficacia del sistema di controllo interno sono: il Consiglio di Amministrazione; il Presidente, l’Amministratore Delegato.
Questo Codice costituisce parte integrante del ‘Modello di organizzazione, gestione e controllo’ previsto dall’art. 6 del Decreto Legislativo 231/2001 in materia di "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche".
I.B.I. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a tutti coloro che entreranno in relazione con l’azienda.
L’osservanza del Codice Etico è affidata indistintamente a tutti i collaboratori della società.
L’osservanza delle disposizione del presente codice costituisce parte degli obblighi di diligenza e fedeltà dei dipendenti IBI ai sensi e per gli effetti degli artt. 2104 e 2105 del cod. civ.. In relazione al collegato disposto dell’art. 2106 del cod. civ., il presente codice richiama espressamente le disposizioni contenute nel CCNL dell’industria chimica – sia nella versione attualmente in vigore che in qualsiasi futuro rinnovo dello stesso – in materia di provvedimenti disciplinari.